L’ONU prende le distanze da Amnesty International: Il rapporto è propaganda (interessata) Anti-Russa

Il ministero della Difesa russo ha bollato il rapporto di Amnesty International come: “Una serie di luoghi comuni e falsi”. L’ONU dal canto suo ha preso le distanze da Amnesty International in seguito alla pubblicazione del rapporto anti-Russo.
“L’ONU può confutare molti punti contenuti nella relazione della ONG” ha dichiarato il Vice portavoce dell’ONU Farhan Haq. Nel documento si allude a vittime civili durante gli attacchi aerei Russi alle postazioni dei terroristi, esponendo i fatti come se i Russi non si facciano scrupoli o colpiscano deliberatamente persone innocenti.
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Il Vice-portavoce dell’ONU Farhan Haq

“Il segretario generale ha preso atto con preoccupazione della relazione di Amnesty International su presunte violazioni del diritto umanitario internazionale che si sarebbero verificate in seguito agli attacchi aerei russi in Siria, ma l’ONU non conferma i casi presentati nel rapporto”
ha dichiarato Farhan Haq.

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Piloti russi accanto a un Su-34 nella base aerea di Hmeimim

Non siamo ingenui, ci pare ovvio che durante una guerra, nel colpire obiettivi militari (in questo caso postazioni terroristiche), anche qualche civile possa essere coinvolto, ma da qui a denunciare violazioni ne passa! Inoltre, nei sette fronti di guerra aperti dal Premio Nobel per la Pace, il presidente USA Barack Obama, non abbiamo visto Amnesty International impegnarsi più di tanto per denunciare le violazioni. Infine vorremo buttare li, tanto per dire, che in Russia non viene praticata la pena di morte e le popolazioni indigene non sono tenute in riserve, ma vivono liberamente nei loro territori a parità di diritti con gli altri cittadini.

Ricordando che negli ultimi cinque giorni, l’aeronautica Russa ha colpito 1093 obiettivi terroristici in Siria, il Ministero della Difesa Russo, ha definito il rapporto di Amnesty International, come “costruito” inanellando luoghi comuni e falsi per screditare la Russia, utilizzando stereotipi negativi indegni di un’attività che dovrebbe essere neutrale e scevra da doppiopesismo.
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Mirage 2000 Francesi in missione sui cieli della Siria

Considerato che anche la Francia è coinvolta nei bombardamenti in Siria e si coordina coi Russi, il militare francese Peter Malinowski, ha definito il documento di Amnesty International propaganda contro la Russia e che i dati dell’organizzazione non rispecchiano la realtà dei fatti. “Amnesty International ci mostra immagini che non provano nulla, vediamo un edificio crollato e due persone sulle macerie. L’aviazione Francese, coordinata con quella Russa può testimoniare che sono stati distrutti molti obiettivi jihadisti. La Francia conferma con precisi rapporti che i bombardamenti avvengono in modo tale da evitare il più possibile l’uccisione di civili”
Peter Malinowski ha poi aggiunto: “Poiché Putin sostiene il Presidente Bashar al-Assad, è un ostacolo ai piani di UE e NATO per destabilizzare quell’area del Medio Oriente, trasformando la Siria in una sorta di Libia o Iraq”. Il militare francese ha concluso l’intervista dichiarando d’avere una buona opinione del Presidente Vladimir Putin, di non farsi condizionare dalla propaganda politica e mediatica, ma che giudica l’operato Russo dai fatti.

Luciano Bonazzi

Fonti>
-http://fr.sputniknews.com/
-http://www.turkishpress.com/
-http://www.ilmessaggero.it/
-http://nena-news.it/
-http://www.ilsole24ore.com/

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