Il conflitto Ucraino una guerra creata da CIA e UE, le differenze tra Ucraini e Russofoni.

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Oggi ci occuperemo della “Guerra civile Ucraina”, il conflitto che insanguina il Paese da un anno e mezzo.

La parola slava “Ucraina” (Украи́на) è un nome composto, у–Краи–на in Russo significa “terra di confine” ed è un termine riferito alla nazione Russia. Tale denominazione non è quindi il nome storico d’un un Popolo o Nazione, ma un’espressione geografica riferita al soggetto principale: la Russia. In sintesi, l’Ucraina è una provincia che coincide col confine sud-occidentale della Russia estesa, un po’ come la regione Marche in Italia, per l’appunto Marca= Territorio di demarcazione-Regione di confine, oppure nella lingua tedesca, dove il termine germanico Austria “Österreich” è parola composta da Reich=Regno o Marca a Öst, cioè dell’Est.
L’area che forma l’Ucraina moderna, fino a un secolo fa, era un’insieme di territori, la parte centrale, compresa la città di Kiev, si chiamava “Malorossija” (Малороссия), cioè “Piccola Russia” e i suoi abitanti erano chiamati Piccoli Russi.

L’area meridionale e orientale fino a tempi recenti si chiamava “Novorossija” (Новороссия) in italiano “Nuova Russia”, il termine “nuovo” ebbe origine dal fatto che tra il 1600 e il 1700, gli Zar Russi avevano conquistato questi territori strappandoli al Khanato di Crimea.
Il Khanato di Crimea, venne fondato da alcuni clan dell’Impero dell’Orda d’Oro, quando da nomadi divennero stanziali, insediandosi nella steppa di Kypchak nell’attuale Ucraina-Russia meridionale ed elessero la Crimea quale loro patria. Il Khanato comprendeva la penisola della Crimea (eccetto la costa meridionale, sud-occidentale e i porti, controllati dalla Repubblica di Genova) e le steppe dell’attuale Ucraina-Russia, conosciute anche col nome di Desht-i Kipchak. Il Khanato di Crimea nacque nel 1441, nel corso dei secoli visse di razzie e commercio di schiavi e s’associò strettamente all’Impero Turco-Ottomano. Il Khanato cominciò a soffrire i primi segni di cedimento nella prima metà del 1600 finché l’esercito Russo attaccò il khanato con le campagne di Chigirin, di Crimea e infine nella guerra Russo-Turca (1735-1739). I Russi, sotto il comando del feldmaresciallo Burkhard Christoph von Munnich s’attestarono nella penisola di Crimea. Durante il regno di Caterina II scoppiò una nuova guerra Russo-Turca (1768-1774) che terminò col trattato di Kuchuk-Kainarji, che rese il khanato di Crimea dapprima indipendente dall’Impero Ottomano e assegnandolo successivamente all’Impero Russo. Infatti, l’8 aprile 1783, in seguito a continui disordini e violenze, Caterina II intervenne annettendosi di fatto l’intera penisola. Nel 1787, il Khan Şahin Giray fuggì nell’Impero Ottomano, dove i Turchi lo giustiziarono per tradimento sull’isola di Rodi.
La parte occidentale dell’odierna Ucraina fino a un secolo fa era divisa in piccole regioni, Galizia e Lodomiria, Volina, Rutenia o Transcarpatia, Bucovina, Podolia, passate via via di mano in mano tra Impero Russo, Impero Absburgico, Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia, Romania e infine l’URSS. Il nome storico dell’Ucraina occidentale era “Krasnaja Rus” (Красная Русь) cioè “Russia Rossa”
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L’analisi etimologica richiama dunque a una “Piccola Russia”, una “Nuova Russia” e una “Russia Rossa” e testimonia lo stretto legame tra le terre che oggi chiamiamo Ucraina e la Russia. Del resto anche la prima entità nazionale Russa, la Rus’ (Русь), nacque a Kiev (l’attuale capitale Ucraina) nell’anno 880 e raggiunse il proprio apice esattamente un secolo dopo con l’avvento al potere nel 980 di Vladimiro I detto “Il Santo”, poiché nel 988 favorì la Cristianizzazione delle genti russe.
Fin dai primordi della Russia esisteva dunque un’entità politica, linguistica, etnica e religiosa comprendente tutti gli Slavi Orientali che dal IX al XX secolo, si definivano Russi, compresi gli Ucraini e i Bielorussi, che tutt’oggi conservano il nome originale “Bielorussia” (Белоруссия o Белару́сь), cioè “Russia Bianca”.
Nel 1240 la Rus’ di Kiev fu devastata e conquistata dai Mongoli e dopo il dominio mongolo, i territori dell’attuale Ucraina si ritrovarono divisi in 3 parti, con la parte occidentale sotto il dominio Polacco-Lituano, la parte Orientale sotto la Russia, prima detta Moscovia, nel 1547 Regno Russo e dal 1721 Impero Russo, mentre la parte meridionale era il Khanato di Crimea, stato vassallo dell’Impero Ottomano.
Nel 1795 comunque, a parte la piccola regione Galiziana di Leopoli (che tornerà Russo-Sovietica alla fine della Seconda Guerra Mondiale), tutta l’attuale Ucraina era tornata a fare parte dell’Impero Russo.
Di una Ucraina separata dalla Russa nessuno aveva mai parlato fino al XX Secolo inoltrato, infatti, se i territori dell’Ucraina storicamente erano appartenuti principalmente alla Russia, mai, fino al 1991, sono appartenuti ad uno Stato Ucraino indipendente, concetto che non esisteva neanche tra i futuri “ucraini”.
Vediamo i censimenti:
A Kiev (Ucraina Centrale), nel censimento del 1917, Russo era il 54,7% della popolazione, gli Ebrei il 19,0%, Piccoli Russi o Ucraini il 12,2%.
A Odessa (Ucraina Meridionale)- I Russi erano il 49,1% della popolazione, gli Ebrei erano il 30,8%, Piccoli Russi o Ucraini erano il 9,4%.
A Donetsk (Ucraina Orientale). Russo era il 79,6% della popolazione, Ebraico l’11,2%, Piccoli Russi o Ucraini il 7,5%.
In Crimea, I Russi erano il 50,6% della popolazione, i Tartari erano il 19,4%, Piccoli Russi o Ucraini il 13,6%.
A Leopoli cioè (Ucraina Occidentale), I Polacchi erano il 49,4% della popolazione, gli Ebrei il 26,5%, i Piccoli Russi o Ucraini il 19,9%.
Solo un secolo fa, dunque, coloro che si definivano “Piccoli Russi-Ucraini” erano più o meno il 10% della popolazione dell’odierna Ucraina, ed erano minoranza sia rispetto ai Russi, ai Polacchi (maggioranza della popolazione in Galizia), ma anche rispetto agli Ebrei, che erano la prima minoranza etnica in tutti i territori presi in considerazione. L’Ucraina dunque fu dunque inventata dai sovietici tanto vituperati oggi dai politici Ucraini che se studiassero la loro storia dovrebbero ringraziare Lenin, invece di abbatterne le statue.
In tempo zarista una divisione amministrativa tra Russia e Ucraina non esisteva, e il Governatorato di Kiev aveva lo stesso grado di autonomia di tutti gli altri dell’Impero Russo (tra l’altro Kiev controllava solo una parte dell’odierna Ucraina) e tutta l’Ucraina orientale e meridionale era parte del Governatorato di Azov, il cui capoluogo era Voronež, oggi in Russia: ciò dimostra ancora che non esisteva alcuna distinzione tra territori “Russi” e territori “Ucraini”.
Anche da un punto di vista linguistico, dopo 25 anni di ucrainizzazione forzata, in tutte le principali citta’ dell’Ucraina: Kiev, Odessa, Harkov, Dnepropetrovsk, Donetsk, Lugansk (con la sola eccezione, di Leopoli) la maggioranza della popolazione parla esclusivamente in russo, nonostante il fatto che a scuola viene insegnato solo l’ucraino e la televisione trasmette programmi prevalentemente in Ucraino.
Inoltre appare controverso definire l’ucraino una lingua, molti linguisti lo considerano un dialetto Galiziano-Ruteno, vernacolo che risulta di difficile pronuncia da parte degli abitanti delle altre regioni, un po’ come se in Italia s’imponesse a tutti di parlare Bolognese o Foggiano invece dell’italiano. Il risultato è che quanti si sforzano di parlare ucraino, in realtà si esprime in Suržik, una lingua mista, che mescola vocaboli e regole grammaticali Russo-Ucraine.

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E’ quindi corretto affermare che la storia dell’Ucraina è iniziata nel 1991, con l’indipendenza dall’URSS, la cui caduta ancora oggi rimane assai controversa. Nel 1991, con l’Unione Sovietica in piena dissoluzione, si tenne un referendum solo in 9 su 15 ex-Repubbliche Sovietiche, fuorché Estonia, Lettonia, Lituania, Armenia, Georgia e Moldavia, per il mantenimento dell’identità di cittadinanza Sovietica. Gli Ucraini votarono in massa per la conservazione dell’U.R.S.S. e per il mantenimento dei legami con la Russia. L’affluenza alle urne fu dell’83,5% degli elettori, il 71,5% si espresse a favore dell’U.R.S.S. e solo il 28,5% votò contro, cioè su 25 regioni, solo in 3 la popolazione si pronunciò a favore dell’indipendenza.
Pochi mesi dopo l’U.R.S.S. si dissolse definitivamente in seguito al colpo di stato di Eltsin, appoggiato e finanziato dalla CIA, che prese illegalmente il potere e di fatto dichiarò la Russia indipendente dall’U.R.S.S., quindi le altre Repubbliche, Ucraina compresa, si ritrovarono indipendenti e i propri cittadini persero l’identità nazionale.
Dopo una serie di sconvolgimenti interni, l’Ucraina cadde nella miseria e finì nelle mani di mafiosi ed oligarchi filo-occidentali, proprio come la Russia era caduta nelle mani di Eltsin e dei suoi sponsor. I filo-occidentali depredarono e portarono l’Ucraina allo sfascio e la sua popolazione alla fame, la Russia, all’epoca, era messa altrettanto male.
Fino al 2014 comunque ogni tentativo di separare definitivamente l’Ucraina dalla Russia andò sempre a vuoto, scontrandosi con la maggioranza della popolazione nel Sud e dell’Est del Paese che si sentivano e si sentono ancora Cittadini Sovietici, sentimento comune sia in Bielorussia che in Russia.
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Manifestanti Ucraini filo-UE
Veniamo dunque al colpo di stato di Maidan del 2014 durante il quale una minoranza di Neonazisti, Oligarchi e Politici Corrotti finanziati dagli USA, dopo una serie di violenze di piazza, hanno deposto il Presidente Yanukovič, democraticamente eletto, sostituendolo con una Giunta Golpista, che ha scatenato una sanguinosa guerra civile nel sud-est dell’Ucraina, massacrando i civili russofoni mettendo in atto una feroce pulizia etnica e facendo fuggire oltre 2 milioni di persone che hanno dovuto lasciare le proprie case.
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Il colpo di stato di Maidan però ha anche segnato la fine della breve storia dello stato ucraino indipendente, entità durata meno d’un quarto di secolo e oggi in rapida dissoluzione.
La Crimea e il Donbass si sono già emancipati dal Regime di Kiev, tutto il resto della Novorossija, da Odessa ad Harkov, aspetta solo il momento propizio per fare lo stesso. Nelle regioni occidentali, la Transcarpatia abitata prevalentemente da Ungheresi e Ruteni, la Bucovina a maggioranza rumena e il Budzhak dove vivono bulgari, russi, moldavi e gagauzi sta cercando di separarsi da Kiev.
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Militare Ucraino del Battaglione Azov
Intanto in molte parti dell’Ucraina, paramilitari, mercenari Black-Water, Il Battaglione Neonazista Azov (Tutti finanziati e armati dalla CIA), facinorosi e ultimamente anche miliziani dell’ISIS, compiono rappresaglie, rastrellamenti, violenze.
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Le abitazioni civili bombardate, famiglie massacrate, donne stuprate, gli Ebrei che si nascondono e i cimiteri ebraici vengono profanati e saccheggiati: Verrà il giorno, che anche per questo scempio, l’Amministrazione Obama dovrà pagarla!
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Luciano Bonazzi

Fonti>
-http://it.sputniknews.com/
-http://comunicati.russia.it/
-www.1channel.it
-moked.it

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