Gli Stati Uniti vogliono la III^ guerra mondiale

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E’ sempre più evidente che gli Stati Uniti stanno preparando una terza guerra mondiale principalmente contro la Russia. Da parte loro, i russi non sono mai stati pronti come ora al confronto contro gli Stati Uniti e la NATO, sono pronti a difendersi in qualsiasi momento; la terza guerra mondiale (WW3) non è mai stato vicina quanto oggi.
Come abbiamo ribadito più volte, gli Stati Uniti sono una nazione che sopravvive grazie all’economia di guerra. Partendo dal presupposto che questa grande potenza nata 240 anni or sono, è in guerra da 232, e non c’è stata guerra che non sia stata provocata direttamente, più spesso indirettamente da loro.
Qualcuno potrebbe opinare sulla seconda guerra mondiale e l’attacco a Pearl Harbour, per quanto riguarda l’impegno in Europa avvenne nell’ultimo anno di guerra con 405.000 vittime contro i 23.000.000 di morti Sovietici, che peraltro furono i liberatori dei deportati nei lager e non gli americani, come il comico Benigni ci ha propinato nel film del 1997 La vita è bella.

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La sequenza fasulla utilizzata da Roberto Benigni nel film La vita è bella, anche questa mistificazione contribuì a far vincere il premio Oscar al comico.

Riguardo a Pearl Harbour, il bombardamento avvenne perché il Giappone era esasperato dalle continue interruzioni dei loro trasporti marittimi-commerciali da parte degli USA, inoltre, ormai tutti gli storici sono unanimi nel sostenere che gli Stati Uniti erano al corrente dell’attacco. Dell’attacco a Pearl Harbour furono avvisati sia dalla loro intelligence, che da Stalin, il quale ricevette l’informazione da Richard Sorge, il famoso agente segreto, attivo in Giappone per conto dell’Unione Sovietica prima e durante la seconda guerra mondiale.
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Richard Sorge nato il 4 ottobre 1895 a Sabunçu, Baku, da Gustav Wilhelm Richard Sorge e Nina Kobieleva, morto il 7 novembre 1944, a Tokyo, Giappone, è stato un agente segreto Sovietico, attivo in Giappone. Il suo nome in codice nel NKVD era “Ramsay”, laureato all’Università di Amburgo, fu autore del libro: Der neue deutsche Imperialismus

Ci sono stati due giorni cruciali, sabato 17 e domenica 18 settembre, dove la probabilità di una guerra è salita precipitosamente. Come sappiamo, le truppe americane, che non sono autorizzate dall’ONU a operare in Siria, hanno bombardato l’esercito regolare siriano a Deir ez-Zor uccidendo 60 soldati siriani.
Questo atto scellerato effettuato attraversando una linea rossa stabilita dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, è di fatto una dichiarazione di guerra non solo contro la Siria, ma anche contro la Russia, a questo punto dobbiamo concludere che si è raggiunto l’apice.
La leadership degli Stati Uniti ha definito il raid aereo un errore e intimato ai russi di non reagire. Il fatto che gli USA dispongano di mezzi moderni che consentono loro di vedere gli obiettivi via satellite, significa solo una cosa: che i bombardieri americani non potevano colpire obiettivi sbagliati!
E’ evidente che gli Stati Uniti vogliono arrivare a una guerra contro la Russia, ai fatti di Deir ez-Zor, si deve aggiungere che nelle operazioni congiunte tra Russi e Iraniani, più volte gli USA hanno cercato di provocare “incidenti”.
Non siamo ancora al punto di non ritorno, ma la calma di Mosca non dimostra che i russi non siano pronti per lo scontro frontale diretto per difendersi da Stati Uniti e NATO, probabilmente Obama lo sa, ed è per questo che ha attaccato l’esercito siriano in assenza dei russi.
La leadership del Nuovo Ordine Mondiale americano, vacilla a causa di Trump, il quale ha più volte dichiarato di non volere un’economia di guerra ma industriale. Il miliardario rappresenta per l’NWO una minaccia al suo controllo sugli Stati Uniti d’America. Finché il loro burattino Obama è in carica, temendo che Hillary Clinton possa perdere, Obama è la loro ultima possibilità di attaccare la Russia. Le élite (neocon, globaliste, neoliberiste) degli Stati Uniti hanno bisogno di guerra, la nazione ha 103 milioni di disoccupati e produce banconote senza alcun riscontro in oro.
Se Trump vincerà le elezioni, non ci sarà nessuna guerra, almeno per il prossimo futuro e questo significherebbe la fine dell’NWO, un’élite globalista che Trump conosce da vicino, cioè i suoi stessi concorrenti.
La guerra contro i russi non si farebbe per la vittoria, ma per deviare l’attenzione degli americani e del mondo occidentale dalla serie infinita di fallimenti e di crimini di guerra commessi da Obama durante il suo mandato.
Per quanto riguarda i russi, essi non hanno bisogno di guerra, nella loro lunga storia non ne hanno avuto bisogno, hanno sempre combattuto quando c’era un motivo e non hanno mai perso.
La priorità della Russia moderna è quella di razionalizzare sempre più il suo enorme territorio, costruire infrastrutture per collegare sempre meglio l’Eurasia e continuare ad esercitare la propria sovranità.
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Resta il fatto che la ridicola accusa di Crimini di Guerra formulata da Obama contro Putin è fuori dalla realtà, un vero criminale di guerra come il presidente USA, che ha aperto sette fronti di guerra in sette anni, massacrato popolazioni civili con pretesti infondati, co-fondato l’ISIS, usato i Salafiti per scatenare le primavere arabe, destabilizzato il mediterraneo facendo riversare centinaia di migliaia di persone in Europa: Bye bye Obama, non ti rimpiangeremo!

Luciano Bonazzi

PER APPROFONDIRE-> Il mito dell’America, nazione pacifica http://lucianobonazzi.altervista.org/mito-dellamerica-nazione-pacifica/

Fonti>
-http://it.sputniknews.com/
-http://www.instoria.it/
-https://www.flickr.com/photos/bigcamera/24628114186

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