Due, forse tre terroristi, hanno preso in ostaggio 170 persone in Mali senza chiedere nulla in cambio.

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Bamako: Hôtel Radisson
Terroristi addestrati militarmente prendono ostaggi apparentemente senza motivo apparente, non chiedono danaro o la liberazione di terroristi incarcerati. Questi terroristi hanno quale unico scopo uccidere per poi farsi esplodere, il loro è un nuovo tipo di guerra. Nell’ultimo attacco in Mali hanno ucciso (i dati non sono ancora definitivi) almeno 18 persone innocenti: Cos’è successo a Bamako, capitale del Mali?
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Venerdì 20 novembre, al mattino due, forse tre terroristi irrompono all’Hotel Radisson e con un bliz si asseragliano prendendo in ostaggio 140 clienti e 30 dipendenti. Terminata la prima fase dell’operazione, i terroristi sanno già che in ogni caso, non potranno uscire vivi dall’operazione. Intervengono le forze speciali Francesi e Americane, che in breve hanno la meglio sui terroristi. Il bilancio finale è di circa 22 morti e diversi feriti, gli aggressori sono stati uccisi.

“Danni collaterali” è la parola alla quale dovremmo rassegnarci in questa “Guerra” anomala e la maggioranza dell’opinione pubblica probabilmente considera accettabili queste conseguenze. Rileviamo che comunque, mediaticamente, c’è uno strano atteggiamento, se le vittime sono Russe (224 morti nell’aereo abbattutosi sul Sinai) o si colpisce l’Africa, le vittime fanno meno scalpore di quando vengono colpiti Stati Uniti, Francia e paesi UE. Per quanto riguarda i Terroristi, siano essi ISIS, DAESH-IS, BOKO HARAM, AL SHABAAB… etc, sembra che la cosa più importante, sia quella di rivendicare l’attacco su Twitter.
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Questa è stata infatti la prima azione mediatica dei terroristi “Mourabitoune” legati ad Al-Qaeda e responsabili dell’azione in Mali. Il gruppo, preponderante nel Sahel, ha così acquistato il suo momento di visibilità mediatica ricordando al mondo che Al-Qaeda, per quanto oscurata dall’ISIS, esiste ancora. In Mali tutti sanno dove si nascondono i leader di Al-Qaeda, probabilmente il governo ora iterverrà militarmente per sradicare quei terroristi finora tranquilli, dal paese.
Quello che la “Comunità terroristica globale” ha visto questo Venerdì a Bamako, è stata l’efficacia dei “Mourabitoune” e la capacità di controllare 170 ostaggi con solo due o tre terroristi. Indipendentemente da ciò che sostengono gli analisti, l’azione avvenuta in Mali illustra almeno una cosa: Al-Qaeda, DAESH-IS o altri, non hanno bisogno di alcuna motivazione o scusa per attaccare un Paese.
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Il gruppo jihadista Mourabitoun, che ha rivendicato l’attacco all’hotel Radisson di Bamako, in Mali, fondato dal terrorista Mokhtar Belmokhtar
I mezzi di comunicazione DAESH-IS hanno dichiarato che Parigi sarebbe stata attaccata per l’impegno Francese in Siria, ma la Francia in realtà si è unita ai Russi solo dopo gli attacchi, il primo ministro Valls, ha dichiarato che i terroristi hanno preso di mira Parigi per attaccare lo stile di vita francese. Se ciò fosse vero, a Bamako volevano forse attaccare lo stile di vita Maliano? In realta vale la tesi che gli Islamici attaccano a caso, solo per farsi notare dal mondo Islamico e terrorizzare gli “Infedeli”. In ogni caso, state certi, non vedremo manifestazioni e nessuno dichiarerà: “IO SONO BAMAKO”!

Luciano Bonazzi

Fonti>
-http://reseauinternational.net/
-http://www.repubblica.it/
-http://www.ilgazzettino.it/ESTERI
-Avic – Rete internazionale

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