Commissione europea ambiente ENVI favorevole al trattato CETA, ed altre novità

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Da Mattia Petterlini, riceviamo e pubblichiamo un aggiornamento sulla petizione L’Italia si opponga all’accordo TTIP!, rivolta a:
Presidente del Consiglio dei Ministri
Governo Italiano
Dipartimento per le politiche europee
Mipaaf – Ministero Politiche agricole alimentari forestali
Maurizio Martina – Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
Ministero della Sanità
Beatrice Lorenzin – Ministro della Sanità
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Gian Luca Galletti – Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale

17 GEN 2017 — Un saluto e un augurio di buon anno a tutti i firmatari della petizione,
Oggi vorrei porre alla vostra attenzione, una serie di notizie ed argomenti sul TTIP (trattato di libero scambio tra Usa e Ue) e CETA (trattato di libero scambio tra Canada e Ue).

Partendo dal TTIP sappiamo che dopo l’elezione del nuovo presidente Donald Trump, molto probabilmente cambieranno gli approcci sulla politica dei trattati di libero scambio sottoscritti dagli Stati Uniti d’America, a quanto sembra ci sarebbe una forte opposizione ai trattati e una potenziale azione di protezionismo sull’economia statunitense. Ovviamente essendo Trump al momento eletto, ma non ancora insediato (giuramento il 20 Gennaio) bisognerà vedere concretamente quale sarà il suo operato.
Al momento il TTIP è in fase di stallo e nei prossimi mesi si vedrà quale sarà il suo avanzamento.
Per quanto riguarda il CETA c’è una notizia molto importante, ricordate che la commissione europea delle politiche del lavoro EMPL aveva rigettato la firma del CETA. Ricordate anche che si doveva esprimere la commissione europea ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare ENVI, putroppo con 40 voti favorevoli e 24 contrari, l’ENVI in votazione pubblica del 12 Gennaio 2017 ha dato il via libera alla firma del CETA. Se volete consultare i nominativi dei favorevoli e contrari qui l’articolo in lingua inglese https://stop-ttip.org/blog/results-of-envi-vote/

Ora c’è da ricordare che il CETA per essere approvato necessita dei seguenti passaggi:

1 – Approvazione da parte del Parlamento Europeo (al momento secondo i dati di https://stop-ttip.org/it/cetacheck/?noredirect=it_IT 129 europarlamentari hanno dichiarato pubbliamente di votare NO il CETA. Contando che gli europarlamentari sono in totale 751, perché non passi il CETA sono necessari in totale 376 eurodeputati. Sottraendo i 129 che hanno già espresso il loro NO, mancherebbero 247 europarlamentari). Nel link sopra citato potete chiedere ai singoli europarlamentari di prendere una posizione riguardo il CETA, molti sono indecisi e non hanno ancora risposto alle domande fatte dal sito da molti cittadini.

2 – Solo se approvato dal parlamento europeo, ogni parlamento di ogni paese dell’Unione Europea dovrà esprimersi se ratificare o meno il CETA, se anche un solo parlamento nazionale dovesse porre il proprio No il trattato salterà.

Nel secondo punto c’è un aspetto molto importante, Paul Magnette presidente del governo della Vallonia che un paio di mesi fa aveva fatto un pugno di ferro contro la firma preliminare del CETA, torna nuovamente all’attacco. Vuole in primo punto che venga chiesto parere alla Corte di Giustizia Europea sulla regolarità del CETA, pena l’opposizione netta al CETA.
In più insieme a un gruppo di esperti ha firmato la dichiarazione di Namur (se interessati testo in inglese della dichiarazione: http://declarationdenamur.eu/en/index.php/namur-declaration/ ), una dichiarazione molto importante che traccia la linea dei futuri accordi commerciali. Nella presente dichiarazione si parla specificatamente che i trattati e accordi internazionali economici, commerciali etc… devono e dovranno essere pubblici, portare reali vantaggi ai cittadini, non favorire le lobby e ridurre i divari sociali. Questo documento programmatico è una vera linea critica nei confronti di come l’Unione Europea ha gestito in questi anni i trattati internazionali come TTIP e CETA, tenendoli segreti al pubblico ed evitando discussioni pubbliche su di essi.

Tutto l’iter d’approvazione del CETA risulta molto in bilico e tutto può succedere.

In ultima vorrei invitarvi Sabato 21 Gennaio a partecipare alla mobilitazione organizzata da StopTTIP Italia intitolata: “Fermiamo il CETA l’accordo tossico UE-Canada) per maggiori info: https://stop-ttip-italia.net/2017/01/15/21-gennaio-giornata-europea-stop-ceta/.

Ci saranno mobilitazioni pubbliche:

Sabato 21 Gennaio 2017 alle ore 16.00 a Firenze in Piazza de’ Ciompi;
Sabato 21 Gennaio 2017 a Torino in Piazza Centrale per info http://stopttiptorino.blogspot.it/;

Mobilitazioni sul web:

– Mailbombing agli europarlamentari della propria circoscrizione
– Tweetstorming il 21 Gennaio a partire dalle ore 11:00

Nei prossimi giorni farò un nuovo aggiornamento con il testo per partecipare alla Mailbombing e i link per il Tweetstorming.

Non stanchiamoci di mobilitarci, solo così è più probabile ottenere dei risultati.

Ringrazio tutti in anticipo.

Mattia Petterlini
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Firma anche tu la petizione al seguente indirizzo di change.org: https://www.change.org/p/l-italia-si-opponga-all-accordo-ttip-paologentiloni?source_location=minibar

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