Club Bilderberg edizione 2017


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Club Bilderberg edizione 2017

Il Club Bilderberg, è il nome dato a un incontro segreto (ma non troppo) annuale e su invito, al quale partecipano oltre agli affiliati, vari personaggi influenti. Questi incontri, istituiti nel 1954 da CIA e MI6, non si affidano alla protezione della polizia del paese ospitante, ma a quella della NATO, la quale si occupa anche d’inoltrare gli inviti alle “persone gradite”. La maggioranza dei partecipanti sono personalità in campo: economico, politico, mediatico e bancario.

Fondamentalmente, i partecipanti selezionati, sono domestici del Nuovo Ordine Mondiale, ovvero dei 62 super miliardari in possesso della ricchezza, sottratta tramite il turbo-capitalismo, a metà della popolazione mondiale. I succitati tycoon, che controllano finanza, monete, guerre e industrie, invitano una serie di personaggi ai quali presumiamo forniscono annualmente disposizioni su: investimenti da effettuare, leggi da far approvare, il tipo d’informazioni da far passare o censurare.

Una caratteristica che questi incontri, è che i temi globali, economici e politici affrontati, trapelano senza particolari filtri, mentre i risultati e le decisioni intraprese, sono tenute in assoluta segretezza. L’organizzazione a monte degli incontri Bilderberg, ma anche di altre situazioni come, la Trilateral Commission, l’Aspen Institute, il Cato Institute e la Heritage Foundation, l’Adam Smith Institute, l’Institute of Economic Affairs, la Mont Pelerin Society, propugna la nascita di leadership illuminate, tramite le quali superare i parlamenti democratici elettivi.

Le conferenze Bilderberg sono uno dei “think tank”, serbatoti d’idee neoliberiste, che perseguono l’obiettivo d’instaurare governi istituzionali, formati da persone nominate. Quel che ci domandiamo, è se i partecipanti vengano retribuiti per i loro servigi, o ci credano a tal punto da partecipare al sordido programma gratuitamente.

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Anche i personaggi del mondo dello spettacolo sono utili agli interessi dei Padroni del Mondo, in Italia, Lorenzo Cherubini-Jovanotti, ha ammesso d’aver partecipato al summit segreto con queste testuali parole: “Mi è successa una cosa l’altr’anno: sono stato invitato a un summit segr… ehm, privato, molto esclusivo ed organizzato da un’azienda molto importante di Internet”.
A questa riunione, prosegue Jovanotti, “erano state invitate le 80 persone più importanti del pianeta per quanto riguarda il futuro. La cosa interessante di questo incontro è che c’erano premi Nobel, Ceo, amministratori delegati di case farmaceutiche, tecnologiche, femministe, ma non c’era un politico. C’era il capo della banca mondiale”.
Continuando ha aggiunto che non c’erano i politici: “Perché non servono. Le cose non si decidono più a livello politico, la politica, amministra questa situazione, ma le decisioni non le prende più la politica”.
[Noi preferivamo il Jovanotti terzomondista N.D.R.]

Le conferenze Bilderberg, non sono mai state registrate, e nonostante siano presenti vari giornalisti, nessuno di loro ha mai scritto un articolo sulle decisioni prese durante l’incontro. Gli organizzatori della conferenza, dichiarano che la segretezza si basa sull’esigenza di garantire ai partecipanti la libertà di esprimere la propria opinione senza esporsi a critiche da parte dei comuni mortali; in ogni caso, nell’edizione 2017, è stato reso pubblico l’ordine del giorno:

L’Amministrazione Trump: Valutazione.

Relazioni transatlantiche: opzioni e scenari

L’Alleanza di difesa transatlantica

Orientamento della politica UE

La globalizzazione può essere rallentata?

Lavoro, reddito e aspettative non realizzate

La guerra contro le informazioni [?Piuttosto esplicito NDR]

Perché il populismo si sviluppa? [A causa di operazioni di bassa macelleria sociale? N.D.R.]

La Russia nel quadro dell’Ordine Mondiale

Medio Oriente

Proliferazione nucleare

La Cina

Attualità

La conferenza sarà presieduta dal francese Henri de Castries, Presidente emerito di AXA assicurazioni e dell’Institut Montaigne.

Questi i partecipanti in ordine alfabetico:

Paul M. Achleitner, Germania, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Deutsche Bank; Andrew Adonis Regno Unito, Presidente della National Infrastructure Commission, Marcus Agius, Regno Unito Presidente emerito di Barclays, del Consulting Group (proprietà Carlyle Group), direttore Non-executive della BBC; Mustafa Akyol, Turchia autore di Islam Without Extremes, ricercatore del Freedom Project del Wellesley College; Kjetil B Alstadheim, Norvegia . Capo degli Affari Politici Affairs del periodico finanziario Dagens Næringsliv; Roger C. Altman USA, ex segretario al Tesoro, e fondatore della banca d’investimento Evercore; José Luis Arnaut Portogallo, segretario generale del Partito socialdemocratico, vice primo ministro, socio dello studio legale CMS Rui Pena & Arnaut; José M. Durão Barroso, Portogallo, ex Primo Ministro e Presidente della Commissione europea, presidente di Goldman Sachs International; Oliver Bate, Germania, Presidente di Allianz SE; Werner Baumann, Germania, Presidente di Bayer AG; Nicolas Baverez, Francia, editorialista Le Figaro, socio di Point Gibson, Dunn & Crutcher e direttore dell’Institut Montaigne; Rene Benko, Austria, Fondatore e Presidente del Comitato consultivo gruppo immobiliare Signa Holding GmbH; Anne-Catherine Berner, Finlandia, Ministro dei trasporti e delle comunicazioni; Ana P. Botin, Spagna, presidente di Banco Santander; Richard Brandtzæg Svein, Norvegia, presidente di Norsk Hydro ASA; Brennan, John O. USA L’ex direttore della CIA, Consigliere Kissinger Associates Inc.; Frank Bsirske, Germania, Sindacalista settore servizi ambientali e Presidente di Unified Services; Thomas Buberl, Francia Presidente di AXA; M. Elaine Bunn, USA ex vice assistente del segretario alla Difesa per le questioni nucleari; William J. Burns, ex Assistente del Segretario di Stato, Presidente di Carnegie Endowment for International Peace;
Levent Çakiroglu, Turchia, Presidente di Koç Holding A.S; Cansu Camlibel, Turchia, capo dell’ufficio di Washington del quotidiano Hürriyet; Juan Luis Cebrián, Spagna Presidente del gruppo editoriale Prisa ed El País; Kristin Clemet, Norvegia, ex ministro del Lavoro, presidente del pensatoio dei datori di lavoro Civita; David S. Cohen, USA, ex Assistente Segretario del Tesoro per la lotta contro il finanziamento del terrorismo ed ex vice direttore della CIA; Patrick Collison, USA, Presidente della società di pagamento internet Stripe; sen. Tom Cotton, USA, presidente della sottocommissione dell’Air Force; Tiankai Cui, CINA, ambasciatore cinese a Washington; Mathias Döpfner, Germania, presidente gruppo editoriale Axel Springer; Thomas Enders, Germania, Presidente di Airbus SE; Ulrik Federspiel,Danimarca, ex ambasciatore a Washington, direttore del gruppo chimico Haldor Topsøe Holding A/S; Roger W. Ferguson, Jr., USA, ex vice presidente della Federal Reserve, presidente di TIAA Assicurazioni; Niall Ferguson, USA, storico della colonizzazione britannica, ricercatore presso la Hoover Institution e la Stanford University; col. Lindsey Graham, senatore degli Stati Uniti; Evan G. Greenberg, USA, presidente di Chubb Insurance Group; Kenneth Griffin, USA, Presidente di Citadel Investment Group e di LLC; Luis de Guindos, Spagna, Ministro dell’Economia, dell’Industria e la competitività; Avril D. Haines, USA, ex direttore aggiunto della CIA ed ex vice consigliere alla sicurezza nazionale; Victor Halberstadt, Olanda, professore di economia alla Leiden University; Ralph Hamers, Paesi Bassi, Presidente del Gruppo ING; Connie Hedegaard, Danimarca, ex ministro e Commissario Europeo per l’Azione per il Clima e Presidente di KR Foundation; Jeanine Hennis-Plasschaert, Paesi Bassi, ministro della Difesa; Mellody Hobson, USA, presidente di DreamWorks Animation e Ariel Investments LLC; Reid Hoffman, Stati Uniti, co-fondatore di LinkedIn e socio dello studio Greylock Venture Capital; Generale Nicholas Houghton, Regno Unito, ex capo di stato maggiore dell’esercito; Wolfgang Ischinger, Ospite Internazionale, Presidente della Conferenza sulla sicurezza a Monaco di Baviera; Kenneth M. Jacobs, USA, Presidente di Lazard; James A. Johnson, USA, ex presidente di Fannie Mae e di Johnson Capital Partners; Vernon E. Jordan Jr., USA, ex membro della Commissione Baker-Hamilton, direttore di Lazard Bank, LLC; Alex Karp, USA, Presidente di Palantir Technologies; Carsten Kengeter, Germania, Presidente della Borsa tedesca; Henry Kissinger, USA, ex segretario di stato e presidente della Kissinger Associates Inc.; Susanne Klatten, Germania, eredi BMW e direttore di SKion GmbH; Klaus Kleinfeld, USA, ex presidente di Alcoa, Siemens e Arconic; Klaas H.W. Knot, Paesi Bassi, Presidente di Nederlandsche Bank; Ömer M. Koç, Turchia, Holding Presidente di A.S.; Stephen Kotkin, USA, docente di Storia e Relazioni Internazionali alla Princeton University, specialista di URSS e Russia; Henry R. Kravis, USA co-presidente del KKR e tesoriere di Daesh; Marie-Josée Kravis, USA, editorialista economica a La Presse e ricercatrice dell’Hudson Institute; André Kudelski, Svizzera, Presidente di Kudelski Group, e specialista in crittografia delle Pay TV; Christine Lagarde, Ospite Internazionale, ex ministro dell’Economia francese, direttrice del Fondo monetario Internazionale; François Lenglet, Francia, capo del dipartimento economico di France 2; Thomas Leysen, presidente di Umicore Belgio, delle banche del Gruppo KBC e di De Standaard; Christopher Liddell, USA, assistente del Presidente e direttore delle iniziative strategiche; Annie Lööf, Svezia, ex ministro dell’Industria e leader del Partito di Centro; Jessica T. Mathews, USA, ex presidente di Carnegie Endowment for International Peace; Terence McAuliffe, USA, ex presidente del Democratic National Committee, governatore della Virginia; David I. McKay, Canada, presidente della Royal Bank of Canada; H. R. McMaster, USA National Security Advisor [LA FAMIGERATA N.S.A. NDR]; António Luís Guerra Nunes Mexia, Portogallo, presidente di Eurelectric ed Energias de Portugal; John Micklethwait, capo redattore di Bloomberg LP International; Zanny Minton Beddoes, Ospite Internazionale, editore capo di The Economist; Lisa Monaco, USA, ex Consigliere del Presidente per la Sicurezza Nazionale e antiterrorismo; Bill Morneau, Canada, Ministro delle Finanze; Craig J. Mundie, USA, Presidente di Mundie & Associates e consigliere per la ricersa di Microsoft; Gene M. Murtagh, Irlanda, presidente di Kingspan Group plc; Sua Maestà Guglielmo Alessandro d’Olanda, Paesi Bassi, re dei Paesi Bassi; Peggy Noonan, USA, editorialista del Wall Street Journal; Michael O’Leary, Irlanda, presidente della compagnia Ryanair D.A.C.; George Osborne, Regno Unito, Ex Cancelliere dello Scacchiere e direttore del quotidiano London Evening Standard; Alexis Papahelas, Grecia, editore capo del quotidiano Kathimerini; Dimitri Papalexopoulos, Grecia, presidente della Titan Cement Co.; David H. Petraeus, USA, ex direttore della CIA, co-fondatore di Daesh, direttore di KKR Global Institute; Søren Pind, Danimarca, Ministro dell’istruzione superiore e della Scienza; Benoît Puga, Francia, ex capo di stato maggiore personale dei Presidenti della Repubblica e Cancelliere degli Ordini della Legione d’Onore e Merito; Gideon Rachman, Regno Unito, responsabile politica internazionale del Financial Times; Heather M. Reisman, Canada, presidente di Indigo Books & Music Inc.; Albert Rivera Díaz, Spagna, presidente del partito Ciudadanos; Johanna Rosen, Svezia, professoressa di Fisica all’Università di Linköping; Wilbur L. Ross, USA, ex uomo d’affari e segretario al commercio; David M. Rubenstein, USA, Co-fondatore e presidente del Gruppo Carlyle; Robert E. Rubin, USA, ex Segretario al Commercio e presidente del Council on Foreign Relations; Susanne Ruoff, Svizzera, Presidente della Posta Svizzera; Gwendolyn Rutten, Belgio, presidente del partito Open Vld; Michael Sabia, Canada, presidente della Caisse de dépôt et placement du Québec; John Sawers, Regno Unito, già ambasciatore britannico alle Nazioni Unite, ex direttore del MI6, presidente della società di consulenza strategica Macro Partner Advisory; Nadia Schadlow, Stati Uniti, autrice del libro The Struggle Against Radical Islam, vice Assistente del Presidente e membro del National Security Council; Eric E. Schmidt, USA, Presidente di Google e direttore di Alphabet Inc.; Johann N. Schneider-Ammann, Svizzera, ex presidente della Confederazione Elvetica; Rudolf Scholten, Austria, Ex Ministro delle Arti, presidente del Bruno Kreisky Forum for International Dialogue; Radoslaw Sikorski, Polonia, ex Ministro della Difesa e degli Affari Esteri, ricercatore all’Università di Harvard; Boyan Slat, Olanda, Presidente di The Ocean Cleanup; Jens Spahn, Germania, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Finanze; Randall L. Stephenson, USA, Presidente di AT & T; Andrew Stern, USA, sindacalista, Presidente emerito del Service Employees International Union, ricercatore all’Economic Security Project; Jens Stoltenberg, Ospite Internazionale, ex Primo Ministro, Segretario generale della NATO; Lawrence H. Summers, USA, ex segretario al Tesoro e Presidente del Consiglio Economico Nazionale, docente all’Università di Harvard; Bruno Tertrais, Francia, vice direttore della Fondation pour la recherche stratégique; Peter Thiel, USA, Co-fondatore di PayPal e eBay, Presidente di Venture Capital Thiel Capitale; Jakob Haldor Topsøe, Danimarca, Presidente di Haldor Topsøe Holding A/S; Sinan Ulgen, Turchia, socio di Istanbul Economics ed esperto di NATO; J.D. Vance, Stati Uniti, Autore del libro Hillbilly Elegy: A Memoir of a Family and Culture in Crisis e socio di Mithril Capital Management; Björn Wahlroos, Finlandia, Presidente del Sampo Group, Nordea Bank e UPM-Kymmene Corporation; Marcus Wallenberg, Svezia, Presidente di Enskilda Banken AB Skandinaviska; Amy Walter, USA, capo editore di The Cook Political Report; Galen G. Weston, Canada, Presidente di Loblaw Companies Ltd e George Weston Companies; Sharon White, Regno Unito, direttrice di Ofcom; Leon Wieseltier, USA, Filosofo e ricercatore alla Brookings Institution Foundation; Martin H. Wolf, Ospite Internazionale, Direttore del reparto economico del Financial Times; James D. Wolfensohn, USA, ex presidente della Banca Mondiale e Presidente Wolfensohn & Company; Pierre Wunsch, Belgio, Vice Governatore della Banca Nazionale del Belgio; Gerhard Zeiler, Austria, Presidente di Média & Loisirs [es. Radio France NDR], Turner International, Amministratore di RTL e di Bertelsmann SE & Co. KGaA; Jeffrey D. Zients, USA, ex direttore del National Economic Council; Robert B. Zoellick, USA, ex Assistente Segretario di Stato, Presidente della Banca Mondiale e Presidente non esecutivo di Alliance Bernstein LP.

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Al termine di questo lunghissimo elenco, che ha richiesto uno sforzo non indifferente, rileviamo che:

1) Molti degli ospiti ricoprono o hanno ricoperto incarichi pagati col denaro dei contribuenti.

2) Pur ricoprendo o avendo ricoperto cariche politiche, partecipano a incontri segreti e non riferiscono ai propri cittadini/elettori, quali decisioni siano state prese durante l’incontro.

3) La schiera dei giornalisti è esorbitante, cioè, i giornalisti partecipano a un incontro sul quale non riferiscono nulla ai propri lettori.

Durante gli approfondimenti incrociati, spesso ci siamo imbattuti in teorie della cospirazione e addirittura ipotesi di una riunione satanista: Nulla di tutto ciò!
Gli incontri Birderberg, sono semplicemente funzionali alla conservazione del potere e della ricchezza dei sopra citati 62 ultra miliardari che dominano il mondo occidentale. Nessun rituale, alcun ideale, solo la conservazione e l’accrescimento della ricchezza di costoro.

Ora occupiamoci dei partecipanti all’amatriciana:


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John Elkann, Italia, Presidente della Fiat Chrysler Automobiles

Foto ©www.makemefeed.com
Fabiola Gianotti, Italia, Direttore Generale dell’European Organization for Nuclear Research (il CERN)

Foto ©www.eunews.it
Sandro Gozi, Italia, Partito Democratico, Ministro degli affari europei

Foto ©www.gazzettadiparma.it
>Lilli Gruber, Italia, ex parlamentare europea, Lista Uniti nell’Ulivo, Editor-in-chief e presentatrice di “Otto e mezzo” su La7.

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Maurizio Molinari, Italia Editor-in-chief di La Stampa

Foto ©www.boxofficelive.it
Beppe Severgnini, Italia Editor-in-chief del Corriere della Sera

Diversamente dal solito, eviteremo di polemizzare, solo ci auguriamo, che i giornalisti presenti all’incontro, spinti dal dovere di cronaca, ci raccontino cosa è stato deciso sulle nostre teste: ne saremo oltremodo grati!

Luciano Bonazzi

Il lungo elenco dei nominativi, lo abbiamo ricevuto da Reseau International.

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