#Bolivar #Venezuela: Attentato a Maduro, i neoliberisti ci riprovano


Di Venezuela ci occupiamo abbastanza, lo abbiamo fatto in circa undici articoli che potete leggere QUI. Come abbiamo documentato in quei precedenti documenti sul Venezuela, Il Bolivarismo è un importante tentativo dei popoli latino-americani, di trovare una LORO via al socialismo. Si tratta di un esperimento politico, sociale ed economico, che vuole eliminare disuguaglianze e povertà dall’America Latina, affrancando i vari paesi che la compongono dal colonialismo imperialista occidentale.

Quando parliamo di Bolivarismo, dobbiamo toglierci dalla mente certe immagini che abbiamo impresse nella mente sugli eccessi del socialismo sovietico, piuttosto dobbiamo pensare a una “Terza Via”. I popoli latino-americani, hanno il senso della proprietà, sono profondamente religiosi, legati alla famiglia in senso tradizionale e vivono in condizioni di pesante demarcazione tra i pochi ricchi e i tanti, tantissimi, poveri. Il Bolivarismo tende alla redistribuzione della proprietà dall’alto verso il basso e persegue la nazionalizzazione delle risorse, sottraendole al Capitalismo Globale: ovviamente è una carta d’identità che ai neoliberisti non piace per niente!

In Venezuela, dopo la vittoria del referendum popolare che ha dato al paese un assetto socialista in senso Bolivariano, il cammino verso una sua realizzazione si è fatta sempre più complicata. Si sono intensificate le proteste anti-Maduro, ampiamente finanziate persino da Organizzazioni Non Governative occidentali. Nelle manifestazioni vengono infiltrati agitatori e mercenari latinos, addestrati dalla CIA in Colombia, allo scopo di aumentare il livello dello scontro, sperando che le forze dell’ordine scatenino carneficine.

Durante i violenti scontri scatenati da forze esterne, si sono contate sì numerose vittime, ma i media non precisano che si tratta, in maggioranza, di Militanti Bolivariani, Poliziotti e Militari, spesso raggiunti da colpi d’arma da fuoco sparati tra la folla, o linciati da facinorosi prezzolati. È vergognoso udire il mainstream rimarcare che il popolo è affamato e non ci sono medicine, ma se metti sotto embargo un paese di queste dimensioni, come può essere altrimenti? Se non permetti al Venezuela di vendere il petrolio e importare farmaci, mettendolo in condizione di dipendere dagli aiuti umanitari, e non quello inesistente delle ONLUS Sorosiane, ma di Cina, Russia e Cuba, cosa ci si può aspettare se non fame ed emergenza sanitaria?

L’ultima prodezza della solita CIA, organizzata grazie alla Colombia, paese vassallo degli USA, è stata quella di attentare alla vita del presidente Nicolás Maduro Moros. In base alle informazioni che ci giungono in queste ore, mentre Maduro teneva un discorso durante un evento pubblico a Caracas, è stato attaccato da diversi droni carichi di esplosivi. Solo la rapida reazione delle forze di sicurezza presidenziali, ha permesso che i partecipanti all’evento non fossero colpiti, e mentre una parte degli agenti abbatteva i Droni a colpi d’arma da fuoco, una squadra di questi è riuscita a catturare rapidamente diversi responsabili, direttamente sulla scena del crimine. Quest’oggi udendo alcuni TG nostrani, affermare che il popolo venezuelano in fuga perché in preda al panico, “Coglieva l’occasione per andarsene”, ci siamo chiesti se c’è un limite alla vergogna.

Il presidente e le autorità presenti alla manifestazione, sono rimasti illesi grazie alla prontezza degli uomini della sicurezza, sette dei quali sono rimasti feriti nell’attacco. Il ministro delle comunicazioni Jorge Rodríguez Gómez ha dichiarato che da quanto finora è trapelato dagli interrogatori, i terroristi stavano preparando l’attentato da almeno sei mesi

Da parte sua, l’icona argentina Diego Armando Maradona, grande sostenitore della “Terza Via” Bolivariana, ha accusato l’opposizione di destra venezuelana e alcune potenze straniere.

Luciano Bonazzi

Fonti: www.sputniknews.com – www.cubasi.com

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