ATTACCO AL PARLAMENTO INGLESE: STRATEGIA DELLA TENSIONE UE?

ATTACCO AL PARLAMENTO INGLESE: STRATEGIA DELLA TENSIONE UE?

L’attacco terroristico di Londra è avvenuto ieri 22 marzo in due fasi sinergiche tra loro, e tre coincidenze.

Nella prima fase dell’attacco un terrorista alla guida di un SUV, piombava sulla folla di passanti che si trovava sul ponte di Westminster lasciando diversi feriti a terra. Una volta sceso dal veicolo, l’investitore ha accoltellato l’agente Keith Palmer nel cortile del Parlamento di Londra. Infine sono intervenuti poliziotti muniti di armi, che lo hanno freddato mentre tentava di fare irruzione nel Parlamento britannico.

Inizialmente Al-Arabiya e Channel 4 avevano indicato Trevor Brooks, noto come Abu Izzadeen, quale autore dell’attacco di Londra. L’uomo, Imam di Clapton, era noto all’intelligence britannica già dal 2006. Successivamente Trevor Brooks è stato escluso, poiché si è scoperto che attualmente si trova in carcere: dunque non era il terrorista di Westminster.

Il bilancio delle vittime è di quattro morti accertati e venti feriti, sette dei quali gravi. Nella lista delle vittime anche una giovane bolognese, che vive a Londra da sei anni, rimasta lievemente ferita. Durante la concitazione, è rimasta schiacciata da ragazzi francesi, che invece, hanno riportato ferite più gravi.

I testimoni hanno descritto un uomo tarchiato, vestito di nero che portava “qualcosa in mano” simile a un bastone, due poliziotti, hanno provato a fermarlo. Uno poliziotto è caduto sotto i colpi dell’aggressore mentre l’altro agente chiedeva l’intervento di poliziotti armati, l’assalitore ha proseguito la sua corsa verso l’entrata del Parlamento. Prima che riuscisse a entrare, due agenti in borghese gli hanno prima intimato l’alt, poi hanno sparato e il terrorista è caduto a terra.

Il mainstream mediatico, immediatamente, ha fatto scattare i consueti collegamenti fiume, nei quali venivano re-inviate le stesse immagini, interrogativi e supposizioni. Quando al termine di ciascun servizio abbiamo visto un servizio commemorativo delle vittime degli attentati in Belgio del 22 marzo 2016, cioè a un anno esatto di distanza, abbiamo pensato all’atroce coincidenza. Probabilmente questa coincidenza è stata una scelta simbolica voluta dall’attentatore, ma anche un depistaggio per indicare l’ISIS quale mandante.

Successivamente alle commemorazioni degli attentati in Belgio, sono andati in onda servizi sul 60° anniversario dei trattati di Roma, dai quali scaturì quell’aborto che chiamiamo Unione Europea. Il meeting, avrà luogo per l’appunto il 25 marzo 2017, giorno dell’anniversario, nella nostra capitale. Mentre riflettevamo sui tre avvenimenti, attentato a Londra, commemorazione attentati in Belgio e 60° anniversario UE, ci siamo accorti che il mainstream mediatico ci stava portando dove voleva il Regime UE. Praticamente abbiamo intuito che si voleva allontanare l’opinione pubblica dal porsi la domanda più ovvia: Ieri cosa stavano discutendo i parlamentari inglesi?

La risposta è semplice e a portata di web, un nuovo step d’importanza fondamentale sulla circolazione di merci e persone dell’Unione Europea a Brexit ultimata. Putroppo, la discussione è stata interrotta da un’attentatore, oggi il parlamento inglese si occuperà solo di discutere una serie di misure anti-terrorismo: il IV° Reich UE Impera!

Luciano Bonazzi

GEOPOLITICA

Informazioni su Luciano Bonazzi

Writer, traveler, Pastor & Protestant Missionary, I deal with geopolitics, various news, social issues, disabilities. / Scrittore, Viaggiatore, Pastore Protestante Missionario. Mi occupo di Geopolitica, notizie varie, tematiche sociali, disabilità.

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