Aerei che cadono inopinatamente… o Ankara?

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La storia degli aerei civili che scompaiono dai radar si arricchisce del nuovo incidente occorso all’Airbus A320 Egyptair precipitato giovedì scorso nel mar mediterraneo e del quale ci siamo occupati ieri.
Per ora, come nei casi precedenti, abbiamo le dichiarazioni degli esperti a s’inseguono tesi e controtesi. Nella lunga storia dell’aviazione civile, negli ultimi due anni si susseguono strani incidenti, probabili abbattimenti sparizioni.
L’Airbus A320 Egyptair precipitato Giovedi scorso, durante il volo di collegamento dall’aeroporto Roissy-Charles de Gaulle di Parigi a quello del Cairo in Egitto, trasportava 66 passeggeri. Come documentavamo ieri, è scomparso dai radar un’ora prima del suo arrivo a destinazione. Il disastro a scatenato commenti, domande e poche informazioni. Le ultime notizie descrivono parti del velivolo avvistate dall’Air Force egiziana a pochi chilometri dalle coste. Ci vorranno giorni, se non settimane o mesi per avere una spiegazione riguardo questo nuovo dramma dell’aviazione civile.

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Dobbiamo tener presente, come scrivemmo ieri, che tramite la radio e il transponder automatico non è stato lanciato l’allarme. Questo non è la prima volta che un incidente aereo non è stato preceduto da segnali di emergenza e che i piloti non allertano i controllori del traffico aereo coi quali sono tuttavia permanentemente collegati.
Qualcosa di simile accadde anche l’8 marzo 2014, all’aereo in volo tra Kuala Lumpur in Malesia a Pechino, il velivolo trasportava 239 persone. Il mistero su quell’incidente non è ancora stato risolto.
I due casi hanno punti comuni, il silenzio radio, la mancanza di segnali automatici dalle apparecchiature di bordo e la scatola nera che sembra difficile da trovare. Inoltre, nel caso del Airbus A320, l’Egitto parla di attentato terroristico, mentre la Francia, che non vuole veicolare il messaggio di avere falle nella sua gestione della sicurezza, parla di incidente.
Da parte nostra, pur restando in attesa di ulteriori sviluppi, in un certo qual modo, ogni volta che abbiamo notizia di misteriosi incidenti aerei, non possiamo evitare di pensare alla Strage di Ustica del 27 giugno 1980. Allora un aereo di linea Douglas DC-9 della compagnia aerea italiana Itavia, decollato dall’Aeroporto di Bologna e diretto all’Aeroporto di Palermo, si squarciò in volo e cadde nel braccio di mare compreso tra le isole di Ustica e Ponza, nel disastro persero la vita gli 81 passeggeri.
Di quel disastro non ancora chiarito, secondo le ipotesi, i responsabili sarebbero la Francia, la Libia dell’allora Gheddafi e gli Stati Uniti. Va detto che le autorità militari italiane insabbiarono le prove dell’abbattimento, e nei procedimenti penali per alto tradimento che colpirono i vertici militari, si conclusero con l’assoluzione degli imputati. Altri procedimenti a carico di 80 militari si chiusero con condanne per falso e distruzione di documenti.
Se pensiamo a quel disastro, è perché il velivolo, prima di sparire dai radar, ha eseguito due giri, il primo 90 gradi a destra, il secondo 360 gradi a sinistra e perché in quella zona vi erano esercitazioni congiunte Greco-Egiziane in chiave di deterrente verso i continui sconfinamenti aerei turchi in quegli spazi aerei.

Luciano Bonazzi

Fonti>
-http://www.lexpressiondz.com/

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One thought on “Aerei che cadono inopinatamente… o Ankara?

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