Accettando la proposta Russa contro l’ISIS, l’Onu da ragione a Putin

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Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

Con una risoluzione sulla Siria, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sposa la tesi proposta dalla Russia nella lotta contro l’ISIS e per la stabilizzazione dell’area Mediorientale.
Nei quattro anni di guerra civile 250.000 Siriani sono stati falcidiati, massacrati dalle milizia islamiste finanziate da NATO e CIA e vittime collaterali, purtroppo, della resistenza dell’Esercito Siriano. Come il Consiglio di sicurezza dell’ONU ha adottato la risoluzione per un piano di pace in Siria, il 18 dicembre scorso, affinche il Paese “cessi di essere un campo di battaglia per una guerra per procura“.
Tuttavia, rispetto al piano di pace in Siria, la risoluzione adottata solleva sentimenti variabili, se la Russia e l’Iran si rallegrano di esser riusciti ad imporre la svolta, i regimi islamisti d’Arabia Saudita e Turchia hanno espresso indignazione: “Evidentemente un processo di pace non aiuta i disegni di questi due paesi.
Questa risoluzione conferma che Mosca aveva assolutamente ragione e ha fatto bene a tenere le sue posizioni.
Putin non ha ceduto alle pressioni NATO sulla comunità internazionale e ha appena vinto una prova di forza di portata globale che ricorda alla comunità internazionale che la Russia e i paesi BRICS hanno finalmente la possibilità d’incidere sullo scacchiere geo-strategico. Ciò va a rimodellare il nostro pianeta, una campana a morto su un mondo unipolare dominato dal pensiero unico del Nuovo Ordine Mondiale.
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Riguardo l’Iran, a ben guardare, dopo 12 anni di sanzioni economiche e pressioni diplomatiche, allentando la morsa generata dalle preoccupazioni sulla radicalizzazione Khomeinista, abbiamo visto che, potendo disporre di maggiori risorse, il paese può imboccare la strada della normalizzazione. L’antica diatriba che vede le masse Sunnite contrapporsi alla “Blasfemia” dell’espressione Sciita nell’Islam, secoli di pogrom e propaganda che hanno finito per influenzare anche l’occidente, possono ora farci capire che la questione tra chi ha torto o ragione tra le due denominazioni religiose non ci deve riguardare, ciò che conta è solo un mondo pacificato.
Non dobbiamo dimenticare che sia per motivi economici che religiosi, l’Arabia Saudita che La Turchia, nazioni Sunnite hanno promosso organizzazioni terroristiche sotto gli occhi della comunità internazionale, senza che nessuno battesse ciglio, ciò è stato causato dalla tolleranza che la NATO ha sempre avuto verso questi due partner.
Il presidente Turco Recep Tayyip Erdoğan ha dunque sbagliato a mettersi contro la Russia, forse pensava di essere un tassello fondamentale del fianco orientale della NATO. Il peso crescente di Mosca e dell’area BRICS stanno invece cambiando gli assetti globali e probabilmente, in questa nuova ottica, la Turchia è un paese che la NATO potrà sacrificare assai facilmente. Se le strategie NATO non hanno portato ai risultati di pace perseguiti dalle Nazioni Unite, è giunto dunque il momento di provare qualcosa di nuovo e diverso.

Luciano Bonazzi

Fonti>
-http://www.lexpressiondz.com/
-http://fr.sputniknews.com/international

GEOPOLITICA

Informazioni su Luciano Bonazzi

Writer, traveler, Pastor & Protestant Missionary, I deal with geopolitics, various news, social issues, disabilities. / Scrittore, Viaggiatore, Pastore Protestante Missionario. Mi occupo di Geopolitica, notizie varie, tematiche sociali, disabilità.

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